Capitale Umano, Nord‑Est e Competitività:
In questo periodo l’uso sempre più diffuso del termine ‘Capitale Umano’ sta rischiando di scaricare questo bel termine del vero valore intrinseco.
Riflettiamo sul capire COME si potrebbe fare affinché le Risorse Umane in Azienda tornino ad essere PROTAGONISTE positive ed elemento fondante per la COMPETITIVITÀ della stessa.
In un articolo apparso di recente sulla stampa, a proposito della competitività, ho letto dei riferimenti ai classici 3 ‘fattori della produzione’, Terra, Capitale, Lavoro, Tecnologia. Sono gli stessi presenti nei più conosciuti modelli economici classici di Smith, Riccardo e Marx.
Vengono richiamati nel sottolineare la criticità anche nell’epoca moderna, ma con sottile differenza.
Non si può non essere d’accordo nel dire, che nonostante i tempi cambino, per migliorare la COMPETITIVITÀ delle aziende nel NORD EST sia necessario agire rapidamente sui seguenti argomenti, sebbene le varianti di dettaglio siano un po’ diverse da quelle di due secoli fà; vediamoli in particolare:
- Capitale Umano. È il lavoro! Oggigiorno si parla di fenomeni come ‘i cervelli in fuga’, orari flessibili, nuove professionalità, formazione, obsolescenza delle competenze, mancanza di manodopera di base.
- Terra: sono i fattori consumabili della nostra Natura. E proprio ora stiamo rivedendo i nostri modelli sviluppo e produttività, inserendo la Sostenibilità.
- Finanza (ex Capitale). Inteso come finanza propria, bancaria, agevolata e non; si chiedono banche d’investimento; Equity Found, Borse Valori efficienti, fondi pubblici per sviluppare politiche sostenibili.
- È In evidenza l’applicazione dell’intelligenza artificiale, ed i robot per sostituire l’uomo nei lavori ripetitivi e pericolosi, nanotecnologie e innovazione continua (ricerca). A mio avviso possiamo considerare sotto qs cappello anche i ‘paradigmi di gestione’ quali, Lean Production, Total Quality, Just in Time.
Mi sembra che abbiamo ottenuto la ricetta dell’economista classico, ancora attuale!
La Riflessione su cui mi soffermo è QUESTA: Un Nuovo paradigma?
’Quali sono le MIGLIORIE che abbiamo pensato ed i nuovi elementi che inseriremmo nel paradigma produttivo attuale, pur partendo da ricette ancora valide, giunti ormai alle porte della 3 rivoluzione industriale’ (1 Vapore, 2 Internet e video, 3 AI).?
Il recente report sul Nord‑Est Fotografa troviamo alcuni elementi interessanti:
- Una quota di laureati superiore alla media nazionale che non trova lavoro
- Una quota di manodopera di base che manca.
- Qualità delle competenze digitali inferiore a quella dei Paesi più avanzati dell’UE .
- Arretrata la Digitalizzazione e l’adozione di tecnologie Industry 0, rispetto ad altri paesi europei con economie più esigue, Finlandia, Danimarca e Paesi Bassi nei parametri di competenze ICT.
- Automazione e soprattutto robotica di sostegno umano che, a parte casi sporadici, è molto in ritardo, sia in sperimentazione sia in applicazione
- Competenze tecniche ingegneristiche e la formazione all’utilizzo delle tecnologie sopra insufficiente.
- ESG e Produttività sostenibile e bilancio di sostenibilità, risultano gravemente in ritardo.
- Ricerca e Sviluppo: sono troppo poche le aziende che affidano ad un reparto interno o alle collaborazioni con studi e scuole lo sviluppo di nuovi processi, macchine, prodotti.
- Imprenditorialità e dimensione: aziende troppo piccole, che spariscono con passaggi generazionali.
Questo divario crea un “GAP” che frena l’innovazione, la produttività e la competizione.
A ben vedere i fattori di produzione sopra e le tendenze sotto, si nota che in molti, forse tutti, i punti abbiamo a che fare con CAPITALE UMANO!
Sia che si debba lavorare manualmente, sia si acquisti, venda, insegni, diriga, si faccia ricerca o si programmino applicazioni di intelligenza artificiale o si gestisca finanza; il CAPITALE UMANO è sempre protagonista!
In ogni caso sono coinvolte RISORSE UMANE che per operare devono essere, competenti, motivate, efficienti!
L’ESG e la Sostenibilità in tutti i 30 ambiti di competenza rappresentano una SFIDA e un’OPPORTUNITÀ competitiva proprio a partire dal Capitale Umano!
Le iniziative ESG hanno al loro interno il GERME del miglioramento competitivo, un vero “fattore abilitante” per il Capitale Umano: politiche di benessere, parità di genere, salute, risparmio e riciclo, ambiente e uomo al centro, con formazione continua e valorizzazione delle competenze.
La leva del miglioramento reputazionale aziendale e soprattutto la capacità di attrarre e mantenere risorse e talenti, sono una soluzione competitiva che attira amche risorse diverse quali la finanza.
Quando le imprese integrano valori e criteri ambientali, sociali e di governance nella selezione dei fornitori ed in generale in tutti i processi, creano un effetto domino positivo sulla catena del valore.
Si tratta di attuare azioni concrete per migliorare DA DENTRO L’AZIENDA; attivare politiche a tutti i livelli dei 4 pilasti della SOSTENIBILITÀ del CAPITALE UMANO che ricordo essere:
- Creare benessere Integrale e sicurezza: Promuovendo la salute mentale e fisica, garantendo un equilibrio sano tra lavoro e vita privata con politiche retributive adeguate e incentivazione agli obiettivi.
- Promuovere uno Sviluppo Continuo: Investendo in #upskilling e #reskilling per mantenere i talenti rilevanti e motivarli. Politiche di crescita interne e sostituibilità tra i compiti e le risorse. Politiche di sostituzione e affiancamento.
- Promuovere una Cultura Inclusiva: Creando un ambiente equo e rispettoso, dove la diversità è un punto di forza; ‘Valori e Social performance’ dell’azienda come elemento vincente per la Comunicazione anche interna.
- Creare Coinvolgimento e Retenzione: costruendo un legame forte che, riduca il turnover e trattenga i talenti chiave, Team Building e motivazione.
Questa lista è solo una lampadina accesa, che ovviamente va personalizzata, per ogni azienda e settore, sarà nostra cura analizzarla in dettaglio.
La politica nella società deve essere portatrice di pensiero e valori con una visione strategica di medio-lungo periodo, basata su valori sociali condivisi. Essere ‘compliant’ con la natura ed i valori sociali ci consente di essere anche ‘competitivi’ in livelli che non si quantificano con il Pil, ma che hanno grande preferenza, il tempo libero, la soddisfazione nel proprio lavoro, la socialità. Non ci resta che iniziare ad avviare tutto il possibile all’interno delle nostre aziende!
Tornando alla riflessione nel paradigma, probabilmente si potrebbe aggiungere… come dettaglio della voce tecnologia le sotto aree:
- Sostenibilità,
- Digitalizzazione ed Intelligenza artificiale,
- Formazione e ricerca
- Valori Socio Economici di non sfruttamento e valorizzazione.
Rif. Dati. ‘https://www.fnordest.it/’
Art. La tribuna di Treviso | Giovedì 30 novembre 2023 G.Buciuni
Paradigmi Manuale Storia pensiero economico – il mulino,
